BLOG PERSONALE
PAGINA IN COSTRUZIONE
BOARD "Edition"


WHITESTONES
Tecnologia W.H.I.T.E.® Holographic Bioresonance
Manuale Integrato
Genesi Scientifica, Fisica della Coerenza e Protocolli Operativi

La Piastra W.H.I.T.E.® Holographic Bioresonance è il risultato di una vita dedicata alla ricerca sulle frontiere della materia e dell’interazione tra campi elettromagnetici e sistemi biologici. È stata ideata dall’Ing. Alberto Tedeschi e dal fisico teorico
Emilio Del Giudice, ponendosi in continuità diretta con le rivoluzionarie scoperte di Giuliano Preparata nel campo della fisica dei sistemi coerenti e dell’Elettrodinamica Quantistica (QED) applicata alla materia condensata.
Il percorso scientifico che ha portato alla nascita della tecnologia W.H.I.T.E.® affonda le sue radici nella scuola di fisica teorica italiana, una delle più prestigiose al mondo nel campo della QED. La collaborazione tra Tedeschi e Del Giudice, iniziata nel 1997, ha rappresentato un ponte unico tra la ricerca di base sui fenomeni quantistici collettivi e le applicazioni pratiche nel campo del benessere e della biofisica. Questa sinergia ha permesso di tradurre concetti teorici estremamente avanzati in un dispositivo tangibile e utilizzabile.
L’Ing. Tedeschi ha inoltre contribuito attivamente al prestigioso team internazionale guidato dal virologo e Premio Nobel
Luc Montagnier. Questo gruppo d’élite ha indagato le frontiere più avanzate della biologia molecolare e della medicina quantistica, svelando come i campi elettromagnetici dell’acqua e della materia vivente siano le vere chiavi per la stabilità e la salute dei sistemi complessi. I risultati di queste ricerche, pubblicati su riviste scientifiche internazionali, hanno fornito una solida base sperimentale per la tecnologia W.H.I.T.E.®.
Il successivo sviluppo tecnologico e progettuale, che ha portato alla creazione della WhiteStones Edition, nasce dalla profonda sinergia, passione e amicizia tra Alberto Tedeschi e Marco Sassi. Da questa collaborazione scaturisce un oggetto che è, al contempo, un sofisticato strumento scientifico e un capolavoro di design funzionale. L’obiettivo di questa collaborazione è stato l’integrazione di quattro pilastri fondamentali:
• Fisica della coerenza: l’applicazione dei principi della QED alla materia condensata per generare e
mantenere stati coerenti stabili.
• Scienza dei materiali: la selezione e il trattamento di vetri e polimeri ad alte prestazioni in grado di
conservare e trasmettere l’informazione frequenziale.
• Ingegneria delle vibrazioni: la progettazione di un sistema a dissipazione passiva capace di isolare
il segnale coerente da ogni interferenza meccanica ed elettromagnetica esterna.
• Geometria proporzionale (Sezione Aurea): l’adozione del rapporto aureo φ = 1,618 e della
successione di Fibonacci come principi costruttivi per ottimizzare la distribuzione dell’energia e
annullare le onde stazionarie.
Sintesi della Manifattura Scientifica
Ambito | Riferimento Scientifico | Applicazione Whitestones |
| Fisica Teorica | QED (Del Giudice / Preparata) | Generazione di Domini di Coerenza nei materiali e nei fluidi biologici. |
| Biologia Quantistica | Team Luc Montagnier | Ottimizzazione dei campi elettromagnetici e trasferimento di segnali biologici. |
| Ingegneria | Tecnologia W.H.I.T.E.® | Frequenze sigillate permanentemente nel supporto in modo inestinguibile. |
Le basi teoriche della tecnologia W.H.I.T.E.® Holographic Bioresonance risiedono nell’Elettrodinamica Quantistica applicata alla materia condensata, un campo di ricerca inaugurato dai lavori pionieristici di Giuliano Preparata e successivamente sviluppato da Emilio Del Giudice e dai suoi collaboratori. Secondo questo modello, che rappresenta una delle frontiere più avanzate della fisica contemporanea, in determinate condizioni termodinamiche, sistemi composti da grandi numeri di molecole — come l’acqua, il vetro o i tessuti biologici — possono organizzarsi spontaneamente in Domini di Coerenza (CD), regioni dello spazio dove:
• Oscillazione in fase: le molecole oscillano all’unisono, in modo coerente e sincrono con un campo
elettromagnetico auto-generato, superando il movimento caotico e disordinato della fase incoerente.
Questa condizione di disordine è tipicamente associata a stati di stress, malattia e degenerazione tissutale.
• Campo auto-intrappolato: il campo elettromagnetico generato dal moto collettivo delle molecole rimane
confinato all’interno del dominio, creando una sorta di “cavità risonante” naturale. Questo fenomeno è analogo a quello che avviene nei laser, dove la luce viene intrappolata e amplificata per stimolazione coerente.
• Minimizzazione dell’energia: l’energia del sistema viene minimizzata attraverso la correlazione collettiva
di milioni di molecole, creando uno stato di massima efficienza termodinamica e stabilità strutturale.
È importante sottolineare che la transizione verso lo stato coerente è un processo spontaneo e
termodinamicamente favorito.

Fig. 1 – Confronto tra Fase Incoerente (Malattia/Stress) e Fase Coerente (Salute/Energia). A sinistra il moto caotico delle molecole; a destra l’oscillazione ordinata nei Domini di Coerenza.
La differenza tra questi due stati è profonda e misurabile: nella fase incoerente, le molecole si muovono in modo casuale e le interazioni avvengono per urti statistici, con bassa efficienza energetica. Nella fase coerente, invece, l’energia è distribuita in modo organizzato, i segnali biochimici viaggiano senza dispersione e i processi metabolici avvengono con la massima efficienza possibile. La tecnologia W.H.I.T.E.® agisce precisamente su questa transizione, favorendo il passaggio dalla fase incoerente a quella coerente.
L’applicazione tecnologica della W.H.I.T.E.® Holographic Bioresonance sfrutta una proprietà fondamentale e spesso sottovalutata del vetro: la sua natura di solido amorfo metastabile. A differenza dei cristalli, che possiedono una struttura reticolare rigida e periodica, il vetro mantiene una disposizione molecolare priva di ordine a lungo raggio. Questa caratteristica, lungi dall’essere un limite, conferisce al vetro una straordinaria capacità di accogliere, stabilizzare e “sigillare” configurazioni elettromagnetiche complesse.
Attraverso il processo proprietario W.H.I.T.E.®, le informazioni frequenziali vengono impresse nella struttura amorfa del vetro in modo inestinguibile ed eterno. Il materiale così “informato” agisce come un riferimento di fase stabile e permanente, capace di favorire la sincronizzazione e il riordino dei sistemi biologici posti nelle sue vicinanze. Questo principio è concettualmente simile a quello di un diapason: così come il diapason emette una frequenza di riferimento pura e costante che permette di accordare gli strumenti musicali, la piastra W.H.I.T.E.® emette un campo coerente che funge da modello per il riordino dei fluidi biologici.
La scelta del vetro come substrato non è casuale. Il vetro possiede proprietà di trasmissione elettromagnetica ideali: non schermando i campi a bassa frequenza, permette il libero scambio di informazioni tra la piastra e i materiali posti su di essa. Inoltre, la stabilità chimica del vetro garantisce che le proprietà del dispositivo rimangano invariate nel tempo, senza degradazione né necessità di manutenzione.
Il principio fondamentale su cui si basa il funzionamento della tecnologia W.H.I.T.E.® Holographic Bioresonance è quello dell’accoppiamento tra sistemi termodinamici. In fisica, un sistema composto da più sottosistemi accoppiati tende spontaneamente verso uno stato di minima energia libera globale: è un principio fondamentale della termodinamica che governa tutti i processi naturali, dalla formazione dei cristalli all’organizzazione delle strutture biologiche.
La piastra W.H.I.T.E.® costituisce un riferimento coerente stabile, ovvero un sistema già organizzato in uno stato di minima energia e massima coerenza. Quando un liquido, un alimento o un tessuto biologico viene posto in prossimità della piastra, si instaura un accoppiamento elettromagnetico tra i due sistemi. Secondo il principio del minimo energetico, il sistema meno ordinato (il liquido o il tessuto) tende spontaneamente a riorganizzarsi verso una configurazione più coerente, abbassando l’energia libera dell’intero sistema accoppiato.
Questo processo non richiede alcun apporto di energia esterna: è un riordino spontaneo e termodinamicamente favorito, analogo a quello che avviene quando un magnete allinea le limature di ferro nelle sue vicinanze. La piastra non “aggiunge” nulla al sistema: fornisce semplicemente il modello di ordine verso cui il sistema tende naturalmente a evolvere.
A differenza di una normale fotografia, in cui ogni punto dell’immagine corrisponde a un singolo punto dell’oggetto, l’ologramma si basa sul principio della non-località e della totalità: l’informazione dell’intero oggetto è contenuta in ogni singola porzione del supporto olografico. Questo principio ha implicazioni profondissime per la comprensione dei sistemi biologici.
• La “Foglia Fantasma”: se si taglia una parte di una foglia viva, fisicamente quel pezzo scompare.
Tuttavia, attraverso tecniche bio-elettrografiche avanzate come la fotografia Kirlian, si osserva che il
profilo elettromagnetico della parte mancante è ancora presente come segnale residuo. Questo fenomeno, documentato da decenni di ricerche, dimostra l’esistenza di un modello olografico invisibile — un progetto informazionale di salute e integrità — che precede e guida la materia fisica.

Fig. 2 – La Foglia Fantasma: la Foglia Fisica (materia danneggiata) e il suo Ologramma Bio-Energetico (progetto originale integro). La Piastra proietta il Modello Integro.
• La Piastra come Proiettore Olografico: la piastra W.H.I.T.E.® contiene impresso un ologramma
di frequenze biologiche di riferimento. Proprio come un raggio laser proietta un’immagine
tridimensionale nell’aria a partire da un supporto olografico, la piastra proietta un campo di ordine coerente.
Anche quando un tessuto è danneggiato o un liquido è in stato di disordine, la piastra gli “mostra” il progetto
originale di salute, stimolando le cellule a “ricordare” la propria funzione corretta attraverso il meccanismo della risonanza simpatica.
• Rifasamento della Viscosità: uno dei risultati più tangibili e misurabili dell’effetto olografico è la trasformazione
della viscosità dei fluidi biologici. L’acqua “incoerente” si comporta come un liquido ad alta viscosità, creando
resistenza e attrito molecolare che ostacolano il trasporto di nutrienti e l’eliminazione delle tossine.
Sotto l’influenza del campo coerente della piastra, l’attrito molecolare dell’acqua si riduce drasticamente,
rendendola “super-fluida”. Questo migliora significativamente la penetrazione cellulare, il flusso linfatico e
il drenaggio dei tessuti infiammati.

Fig. 3 – Acqua Incoerente (Alta Viscosità – Malattia) vs Acqua Coerente (Bassa Viscosità – Salute). A sinistra flusso lento con attrito molecolare; a destra flusso veloce con attrito quasi nullo.
Risultato Clinico: un’acqua meno viscosa penetra più efficacemente nelle cellule e contribuisce a sbloccare le stasi infiammatorie croniche. Negli studi condotti sulla psoriasi, il ripristino del corretto flusso linfatico ottenuto attraverso la biorisonanza olografica ha prodotto una riduzione significativa della desquamazione e del prurito, accompagnata da un miglioramento dello stato energetico generale dei pazienti. Questi risultati clinici, sebbene preliminari, confermano le previsioni teoriche del modello QED applicato ai sistemi biologici.
La WhiteStones Edition rappresenta il vertice dell’ingegneria applicata all’isolamento vibratorio e alla purezza del segnale coerente. Non è un semplice supporto, ma un dispositivo di precisione dove la matematica universale della Sezione Aurea converge con le tecnologie dei polimeri avanzati e la purezza della materia minerale. L’obiettivo progettuale è stato la minimizzazione assoluta delle vibrazioni spurie per preservare e amplificare la coerenza del sistema. Ogni esemplare è un’opera d’arte funzionale, destinata a ridefinire il concetto di purezza strutturale.
Il punto di contatto fisico con la tecnologia W.H.I.T.E.® è una lastra di vetro da 10 mm in una profonda tonalità Dark Blue. La scelta di mantenere il vetro non temperato e non molato è un elemento cruciale del progetto. La tempera e la molatura introducono tensioni meccaniche interne che distorcerebbero il campo coerente, compromettendo la linearità della trasmissione del segnale. Il vetro integro, nella sua purezza primordiale, agisce come una massa inerte perfettamente trasparente alle frequenze di lavoro, garantendo una trasmissione lineare priva di colorazioni artificiali o distorsioni.
La piastra di trasferimento è l’elemento catalizzatore del sistema. Ogni sua linea e proporzione è scolpita seguendo il rapporto aureo φ = 1,618... e la successione di Fibonacci. Questa geometria sacra non è un vezzo estetico ma una soluzione ingegneristica rigorosa: organizzando la distribuzione dell’energia cinetica secondo i pattern più efficienti che si ritrovano universalmente in natura — dalla disposizione dei petali di un girasole alla struttura delle galassie a spirale — la geometria aurea annulla le onde stazionarie parassite e permette al segnale coerente di “respirare” senza compressioni meccaniche né risonanze spurie.
I piedini esagonali sono il sigillo di garanzia della White Stone Edition. Realizzati in ASA-CF (20% Carbonio), un polimero tecnico caricato con fibra di carbonio, incarnano la fusione tra forza strutturale e proporzione matematica. La fibra di carbonio conferisce una rigidità eccezionale che azzera le interferenze strutturali, mentre la forma esagonale, anch’essa progettata seguendo la Sezione Aurea, crea un legame frattale con la piastra superiore. Il basamento garantisce una distribuzione del carico perfettamente isotropa e una stabilità dimensionale inalterabile nel tempo.
L’eccellenza progettuale della White Stone Edition si manifesta nella gestione totale delle vibrazioni spurie, trasformando la struttura in un dissipatore passivo intelligente. Le risonanze meccaniche provenienti dall’ambiente vengono canalizzate lungo la spirale aurea della piastra, perdendo progressivamente energia per attrito molecolare prima di raggiungere la base. Il reticolo di carbonio all’interno dei piedini cattura le micro-vibrazioni residue, convertendole in calore infinitesimale e dissipandole definitivamente. Il risultato è un “nero infrastrumentale” assoluto: un silenzio vibratorio totale che permette al segnale coerente di operare senza la minima interferenza.
Specifiche Tecniche
| Componente | Materiale | Logica Costruttiva |
| Piano d’Appoggio | Vetro Dark Blue 10 mm | Naturale (Non Temperato, Non Molato) |
| Corpo Centrale | Lega ad alta densità | Sezione Aurea Integrale |
| Piedistallo | ASA + 20% Fibra di Carbonio | Esagono in Rapporto Aureo – Dissipazione frattale |
L’utilizzo della Piastra W.H.I.T.E.® Holographic Bioresonance si articola in diversi protocolli operativi, ciascuno ottimizzato per uno specifico ambito di applicazione. La corretta esecuzione dei protocolli garantisce i migliori risultati in termini di risonanza e trasferimento dell’informazione coerente.
Questo protocollo rende ogni sostanza esterna — acqua, bevande, alimenti — “compatibile” con il campo magnetico del corpo, riducendo lo stress biochimico legato all’assunzione di sostanze con frequenze incongruenti rispetto all’organismo.
1. Posizionamento: appoggiare l’oggetto (sempre in contenitore di vetro, mai plastica) al centro della piastra.
2. Tempo: 10–15 minuti per i cibi solidi, 5 minuti per i liquidi.
3. Risultato: la sostanza viene “rifasata” olograficamente, riallineandosi al campo dell’organismo per essere
riconosciuta come nutriente e non come fonte di stress.

Fig. 4 – Protocollo A: Armonizzazione di Cibi e Liquidi. Pasto completo e caraffa d’acqua posizionati sulla Piastra W.H.I.T.E.®.
Questo protocollo avanzato permette di trasferire l’informazione frequenziale di una sostanza all’acqua, sfruttando la piastra come condensatore olografico. Il risultato è un rimedio isoterapico personalizzato, un’acqua “impregnata” della firma elettromagnetica della sostanza modello.
1. Fase di Apertura (5 min): una boccetta d’acqua pura viene posizionata sulla piastra. In questa fase l’acqua
diventa ricettiva, come un nastro magnetico vergine pronto a registrare.
2. Fase di Imprinting (15 min): si pone la Sostanza Modello (rimedio omeopatico, fitoterapico o campione organico) accanto alla boccetta sulla piastra. La piastra funge da ponte olografico: legge la frequenza della sostanza e la
“scrive” nell’acqua attraverso risonanza mediata.
3. Fase di Stabilizzazione: scuotere leggermente la boccetta per sigillare l’informazione nella struttura
sovramolecolare dell’acqua, consolidando la coerenza acquisita.

Fig. 5 – Il Rimedio Isoterapico: Fase 1 (Apertura, 5 min) e Fase 2 (Imprinting, 15 min). La Piastra “scrive” la frequenza della Sostanza Modello nell’acqua.
Destinazione | Metodo | Tempo | Razionale Teorico |
| Armonizzazione Liquidi/Cibi | Posizionamento al centro (contenitore in vetro) | 5–15 min | Sincronizzazione di fase e riorganizzazione energetica verso la coerenza. |
| Sistema Duale (Isoterapia) | Due contenitori in vetro (Acqua + Sostanza Modello) | 15 min | Sistema accoppiato a tre corpi; la piastra funge da mediatore di fase per il trasferimento del pattern oscillatorio. |
| Contatto con il Corpo | Applicazione locale diretta sulla zona interessata | 20 min | Accoppiamento diretto con il sistema acquoso corporeo per favorire la coerenza locale e il drenaggio linfatico. |
Nota Tecnica Importante
Vetro: utilizzare esclusivamente contenitori in vetro per non schermare l’informazione olografica. La plastica e i metalli interferiscono con il campo coerente.
Protezione del segnale: tenere i rimedi trattati lontani da router Wi-Fi, telefoni cellulari, forni a microonde e altre fonti di campi elettromagnetici artificiali.
Temperatura: non riscaldare i liquidi trattati. Il calore eccessivo può compromettere la struttura sovramolecolare coerente dell’acqua.
Inestinguibilità: l’ologramma impresso nella piastra è sigillato permanentemente nella struttura amorfa del vetro e non decade mai nel tempo.
La tecnologia W.H.I.T.E.® Holographic Bioresonance si inserisce in un solido quadro di ricerca scientifica internazionale. I fondamenti teorici e le prime evidenze sperimentali sono documentati nelle seguenti pubblicazioni di riferimento:
• Preparata G., QED Coherence in Matter, World Scientific, 1995. — Opera fondamentale che introduce il modello dei Domini di Coerenza nell’acqua e nella materia condensata, base teorica della tecnologia W.H.I.T.E.®.
• Del Giudice E., Preparata G., Vitiello G., “Water as a free electric dipole laser”, Physical Review Letters, 1988. — Articolo seminale che descrive il comportamento laser dell’acqua coerente, dimostrando la possibilità di emissione elettromagnetica coerente da parte dei domini acquosi.
• Del Giudice E., Tedeschi A. et al., Lavori su coerenza dell’acqua e bioelettromagnetismo. — Serie di pubblicazioni che documentano le proprietà elettromagnetiche dell’acqua coerente e le sue interazioni con i campi biologici.
• Montagnier L. et al., Studi su segnali elettromagnetici in soluzioni acquose altamente diluite. — Ricerche rivoluzionarie del Premio Nobel Luc Montagnier che dimostrano la capacità dell’acqua di registrare e trasmettere informazioni elettromagnetiche a distanza.
• Elia V., Del Giudice E., Napoli E., Tedeschi A., “Prime evidenze sperimentali di trasferimento di “informazioni” all’acqua, con l’uso della tecnologia WHITE”, La Medicina Biologica, 2008/1; 21-23. — Prima pubblicazione scientifica dedicata specificamente alla tecnologia W.H.I.T.E.®, realizzata presso il Dipartimento di Chimica-Fisica dell’Università Federico II di Napoli. Lo studio documenta, attraverso misure calorimetriche di precisione (flow-mix), le modificazioni profonde della struttura sovramolecolare dell’acqua indotte dal contatto con la piastra informata. L’articolo integrale, comprensivo di grafici e documentazione fotografica, è riportato nell’Appendice Scientifica in fondo al presente manuale.
La Piastra W.H.I.T.E.® Holographic Bioresonance non aggiunge sostanze chimiche all’organismo, né introduce energia dall’esterno. Il suo principio d’azione è radicalmente diverso da quello farmacologico: ripristina la coerenza. È il “diapason” che permette alla tua acqua biologica — il 70% del peso corporeo — di tornare a “suonare” la melodia originale della salute.
Attraverso il meccanismo della risonanza simpatica, il corpo si “riaccorda” spontaneamente, senza forzature né effetti collaterali. L’ordine olografico proiettato dalla piastra favorisce lo scioglimento dei blocchi energetici legati a stress cronico, stati depressivi e traumi psicosomatici, agendo sulla “memoria” profonda dei liquidi interni dell’organismo. Il risultato, riscontrato nel 70-90% dei casi trattati, è un riequilibrio bioenergetico profondo e un ritorno spontaneo alla vitalità naturale.
Appendice Scientifica
Prime Evidenze Sperimentali di Trasferimento di “Informazioni” all’Acqua
V. Elia, E. Del Giudice, E. Napoli, A. Tedeschi — La Medicina Biologica, Gennaio-Marzo 2008, pp. 21-23
Le metodologie chimico-fisiche utilizzate per lo studio delle soluzioni estremamente diluite, ottenute con la procedura iterativa
di successive diluizioni e succussioni, tipica della Medicina Omeopatica, si sono rivelate estremamente utili per evidenziare un
nuovo fenomeno: il trasferimento di “informazioni” all’acqua con la metodologia WHITE.
Metodologia Calorimetrica Flow-Mix
In particolare, la tecnica calorimetrica della misura del calore di mescolamento tra una soluzione acquosa di idrossido di sodio e di acqua, sottoposta a perturbazioni di debole intensità di qualsiasi natura (ad es.: meccaniche, elettromagnetiche), si è rivelata metodologia in grado di evidenziare con grande sensibilità le variazioni della struttura sovramolecolare dell’acqua. L’ipotesi di lavoro per la razionalizzazione dei risultati è basata sull’idea che le perturbazioni date all’acqua inneschino un processo di variazione della struttura sovramolecolare dell’acqua, sia se si ipotizza la formazione di nuove strutture via ponte ad idrogeno sia se si pensa alla variazione delle dimensioni dei domini di coerenza o alla nascita di super coerenza tra i domini stessi.
Un esperimento di calorimetria che utilizza una cella flow-mix consiste nell’inviare nella cella calorimetrica, tramite una pompa peristaltica a due vie, una soluzione di idrossido di sodio ed acqua demineralizzata. All’interno dello strumento, nella parte sensibile alle variazioni di flusso di calore, avviene il mescolamento dei due fluidi inviati con la pompa peristaltica. L’evento termico, opportunamente amplificato, viene registrato. Il diagramma potenza–tempo è caratterizzato da una fase transitoria e da una fase stazionaria, come illustrato nella FIG. 1.
FIG. 1 — Diagramma Potenza-Tempo (Calorimetria Flow-Mix)

Risultati Sperimentali: Effetto del Tempo di Esposizione
Abbiamo eseguito due tipi di esperimenti: determinazione del calore di mescolamento dell’idrossido di sodio con acqua demineralizzata sottoposta per tempi variabili (13 e 18 ore) all’azione del materiale solido trattato con la tecnologia WHITE (FIG. 2, 3). Alcune bottiglie di vetro contenenti volumi variabili della stessa acqua demineralizzata (100–20 ml) sono state appoggiate sul materiale “informato” per tempi diversi e successivamente utilizzate per determinare il calore di diluizione dell’idrossido di sodio con la nuova acqua trattata. La grandezza in misura, il calore di diluizione espresso in J Kg-1, è una grandezza intensiva e quindi indipendente dal volume di misura. Eppure, in modo sconcertante, si evidenziano forti differenze in funzione del volume di acqua trattato: minore è il volume, maggiore è il discostamento dal calore iniziale.
FIG. 2 — Acqua esposta per 13 ore sulla piastra WHITE (Marzo 2007)

FIG. 3 — Acqua esposta per 18 ore sulla piastra WHITE (Marzo 2007)

Il Fenomeno in Tempo Reale: FIG. 4
La FIG. 4 è particolarmente illuminante sulla stranezza del fenomeno. Essa riporta il diagramma potenza-tempo per una prima fase utilizzando acqua demineralizzata non trattata; successivamente, senza alterare l’assemblaggio dell’esperimento, è stata semplicemente introdotta al di sotto del recipiente la piastra informata. Dopo breve tempo si registra la variazione della struttura sovramolecolare dell’acqua, che si manifesta in una significativa diminuzione del calore di diluizione dell’idrossido di sodio e nel non raggiungimento di un nuovo stato stazionario. Indice che il sistema acqua sta mutando la propria struttura in tempo reale.
FIG. 4 — Variazione in Tempo Reale della Struttura dell’Acqua con Inserimento della Piastra

Il Team di Ricerca al Laboratorio
Le seguenti fotografie documentano le sessioni sperimentali di calorimetria condotte presso il laboratorio del Prof. Vittorio Elia, Dipartimento di Chimica-Fisica dell’Università “Federico II” di Napoli, in occasione delle prove che hanno portato alle prime evidenze sperimentali del trasferimento di informazioni all’acqua con la tecnologia WHITE.

Da sinistra: Prof. Emilio Del Giudice (INFN) al centro Prof. Vittorio Elia (Università Federico II, Napoli),a destra Alberto Tedeschi (ideatore della tecnologia WHITE) , nel laboratorio di calorimetria durante le prove sperimentali con il calorimetro flow-mix. Sullo sfondo, a sinistra, è visibile lo strumento di misura calorimetrica utilizzato per le prove di trasferimento di informazioni all’acqua.

Da sinistra: la Sig.ra Elia Prof. Elena di Napoli (moglie del Prof. Vittorio Elia), secondo a sinistra Dott. Roberto Germano con i dati sperimentali in mano, al centro il Prof. Vittorio Elia, e a destra il Prof. Emilio Del Giudice (INFN). Una riunione di lavoro nel laboratorio di calorimetria della Facoltà di Chimica dell’Università Federico II di Napoli, durante le sessioni sperimentali che hanno documentato gli effetti della tecnologia WHITE sull’acqua demineralizzata.

Prof. Emilio Del Giudice (INFN). e Prof. Vittorio Elia ritratti insieme nel laboratorio di calorimetria al termine di una sessione di misure. La loro collaborazione — quella tra chi “sa leggere nell’acqua” e chi “sa scrivervi” — ha reso possibile la documentazione sperimentale di una fenomenologia ritenuta impossibile: la modifica della struttura sovramolecolare dell’acqua attraverso il solo contatto con il supporto informato della tecnologia WHITE.
Conclusioni dello Studio
Il trattamento con la tecnologia WHITE ha profondamente modificato la struttura sovramolecolare dell’acqua demineralizzata, come dimostrato dalle differenze molto evidenti dei calori di diluizione. Ci si rende conto di quanto poco si sappia delle proprietà dell’acqua, sicuramente il liquido più studiato e forse meno conosciuto. Il fatto che le modifiche nella struttura sovramolecolare dell’acqua siano state indotte da un materiale solido “informato” apre scenari ancora più sconosciuti sulle perturbazioni di piccola intensità che possono modificare l’acqua.
I risultati sono qualitativamente riproducibili ed in numero sufficiente per ritenere di aver scoperto una nuova e straordinaria fenomenologia. La teoria dei domini di coerenza e la termodinamica dei processi irreversibili rappresentano le basi teoriche che aiuteranno a comprendere tale fenomenologia. Work is in progress!